Domande e risposte frequenti

 

In questa pagina, troverete le domande frequenti (frequently asked questions, FAQ) sul progetto Justitia 4.0 e sulla futura piattaforma «Justitia.Swiss». In particolare, le risposte riguardanti la piattaforma «Justitia.Swiss» (così come l'architettura della piattaforma) si basano sull”avamprogetto della Legge federale concernente la piattaforma per la comunicazione elettronica nella giustizia (AP-LPCEG), che disciplinerà la piattaforma in futuro.

Per ulteriori domande, utilizzate il nostro modulo di contatto! Aggiorniamo le FAQ costantemente. 

 

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  • Qual è il ruolo di un Ambasciatore?

    L’Ambasciatore funge da ponte fra la sua organizzazione di base e il progetto Justitia 4.0. Gli Ambasciatori pubblicizzano il progetto e tengono informata la «loro» organizzazione sul suo avanzamento - cfr. Ambasciatori sito web.

  • Chi può diventare Ambasciatore?

    I candidati e le candidate ideali godono di un elevato livello di consenso all’interno dell’organizzazione e sono motivati a impegnarsi per la trasformazione digitale. Qualità importanti sono la credibilità, la capacità di comunicazione, una forte motivazione e una buona dose di costanza.

  • Chi può usufruire dei servizi di Justitia 4.0?

    Fondamentalmente, i servizi del progetto Justitia 4.0 sono destinati alle autorità giudiziarie (tribunali, uffici del pubblico ministero).

  • Uno studio legale può usufruire dei servizi di Justitia 4.0?

    Per le domande sulla digitalizzazione, il referente per gli studi legali è la Federazione Svizzera degli Avvocati (FSA), che organizza regolarmente workshop sul tema «Sulla via della digitalizzazione». Eventuali domande sul progetto possono essere inoltrate tramite il formulario di contatto.

  • Quando le autorità giudiziarie dovranno iniziare a predisporre le postazioni di lavoro individuali del personale per le attività digitali?

    Dipende dalle dimensioni dell’autorità giudiziaria e dal livello di digitalizzazione già raggiunto. Occorre inoltre tenere conto anche del ciclo di vita dell’infrastruttura IT. Le autorità giudiziarie dovranno essere pronte a lavorare in digitale entro la metà del 2025. È importante analizzare le esigenze e attivare il processo di ordinazione.

  • Entro quando la mia autorità giudiziaria dovrà essere operativa sul piano digitale?

    La «legge federale sulle piattaforme di comunicazione elettronica in ambito giudiziario» (LCEG),la cui entrata in vigore è prevista per la metà del 2025 prevede, nel primo progetto, un periodo di transizione di due anni. 

  • Entro quando il mio studio legale dovrà essere operativo sul piano digitale?

    La «legge federale sulle piattaforme di comunicazione elettronica in ambito giudiziario» (LCEG), la cui entrata in vigore è prevista per la metà del 2025 prevede, nel primo progetto, un periodo di transizione di due anni. 

  • Una collaborazione tra Ambasciatori e dirigenti per favorire la trasformazione digitale è auspicata?

    Certamente. Gli Ambasciatori dovrebbero alleggerire il lavoro dei dirigenti e fungere da ponte tra la propria organizzazione e il progetto Justitia 4.0. Per poter svolgere correttamente il loro ruolo devono fare in modo che i dirigenti capiscano in cosa consiste, coinvolgerli e supportarli dove necessario (info ai collaboratori, mailing per il personale, intranet, eventi per il personale ecc.)

  • Qual è il momento giusto per informare il personale su Justitia 4.0?

    Numerose autorità giudiziarie hanno avviato progetti di digitalizzazione, la LPCEG è in fase di procedura parlamentare. Ecco alcuni buoni spunti per informare il personale sul progetto Justitia 4.0.

    Nella prima fase, sul progetto e le sue conseguenze vanno informati innanzitutto i dirigenti e i quadri. Devono essere i primi a capire, accettare e sostenere il progetto e le modifiche ai processi lavorativi che esso comporta Scheda informativa Comunicazione.

  • Qual è il primo passo che un’autorità giudiziaria deve compiere per portare avanti la trasformazione digitale?

    È consigliabile costituire un team di progetto con un/una responsabile che gestisca la digitalizzazione nell’autorità giudiziaria  - si veda a questo proposito la scheda informativa Pianificazione del progetto.

  • Perché le autorità giudiziarie devono confrontarsi sin d’ora con la trasformazione digitale?

    Il passaggio alla modalità di lavoro digitale richiede tempo. Per poter lavorare in modo digitale, le autorità giudiziarie devono adottare varie misure. Justitia 4.0 mette a disposizione diverse schede informative che offrono spunti di riflessione e raccomandazioni sulle fasi preparatorie. 

  • Le autorità giudiziarie possono gestire una piattaforma sviluppata in proprio?

    Sì, la LCEG prevede esplicitamente la possibilità che i Cantoni gestiscano una propria piattaforma per la comunicazione elettronica nella giustizia.

  • Cosa accade se la piattaforma «Justitia Swiss» non è accessibile?

    L’art. 26 E-LCEG prevede in questo caso una proroga del termine.

    Per rendere credibile la non accessibilità della piattaforma, è previsto un service desk esteso (hotline) fino a mezzanotte. 

  • Posso accedere alla piattaforma «Justitia.Swiss» tramite la mia applicazione specializzata?

    L’interfaccia consentirà l’accesso a varie applicazioni specializzate (tribunali, ministeri pubblici, studi legali) tramite un canale sicuro (API, «Application Programming Interface») (art. 19 cpv. 2 E-LCEG). A condizione tuttavia che l’applicazione  impiegata possa utilizzare l’API «Justitia.Swiss».

    Secondo il piano del progetto, una prima versione dell’API sarà pubblicata nel T4 2023.   

  • L'ADG sostituirà le applicazioni aziendali esistenti (Tribuna, Juris, soluzione propria)?

    No. L'ADG non sostituirà le applicazioni specializzate esistenti e le loro diverse funzionalità, ma le integrerà.

  • Chi finanzia il progetto?

    Il progetto è attualmente finanziato al 50% dalla Conferenza dei direttori cantonali di giustizia e polizia (KKJPD) e al 50% dai tribunali, con il Tribunale federale che si fa carico del 50% della quota dei tribunali.

  • Le développement de la plateforme fait-il appel à des logiciels Open Source ?

    Le projet Justitia 4.0 poursuit une stratégie pragmatique de « Open Source Software (OSS) ». Concrètement, cela signifie que l’utilisation de produits et de composants OSS est privilégiée, mais pas obligatoirement exigée. Si des composants sont développés spécifiquement pour le projet, celui-ci exige les droits complets sur le code source et la documentation y relative. La décision de soumettre de tels composants à une licence Open Source et de les publier est prise au cas par cas après avoir pesé les avantages, les inconvénients et les coûts (selon le principe « public money, public code »).

  • La piattaforma «Justitia.Swiss» può essere adattata in un secondo tempo, per esempio dopo l’adozione della LCEG?

    Sì, lo sviluppo della piattaforma «Justitia.Swiss» si basa su una procedura agile. In una prima fase viene elaborata una versione di base aggiornabile della piattaforma «Justitia.Swiss», che potrà essere modificata dopo i feedback forniti dagli utenti sui test o in conformità alle decisioni del Parlamento riguardanti la LCEG.

  • È possibile presentare istanze giuridicamente vincolanti tramite la piattaforma «Justitia.Swiss» durante la fase pilota, ovvero prima dell’entrata in vigore della LPCEG?

    Sì, conformemente all’articolo 13a dell’ordinanza sulla comunicazione per via elettronica nell’ambito di procedimenti civili e penali nonché di procedure d’esecuzione e fallimento (OCE-PCPE) è possibile svolgere test pilota con le autorità giudiziarie cantonali prima dell’entrata in vigore della LPCEG.

    Tuttavia, le istanze giuridicamente vincolanti devono ancora essere firmate digitalmente, poiché i codici di diritto processuale esistenti prevedono l’obbligo di firma. Con l’entrata in vigore della LPCEG, i codici di diritto processuale esistenti saranno modificati in modo che, in futuro, attraverso la piattaforma «Justitia.Swiss» non sarà più necessaria la firma digitale per un’istanza giuridicamente vincolante.

  • Les autorités judiciaires pourraient-elles communiquer sans base légale via une plateforme qu'elles auraient développée elles-mêmes ?

    Oui, mais il n’y aurait pas d’obligation pour la communication électronique dans le domaine judiciaire ni pour la consultation électronique du dossier via cette plateforme.

  • Pourquoi la plateforme est-elle réalisée avant qu'il n'existe une base légale ?

    Le développement d’une plateforme pour la communication électronique dans le domaine judiciaire fait partie de l’organisation de la justice. Celle-ci est de la compétence des cantons. Ainsi, une base légale au niveau fédéral sert uniquement à exiger l’utilisation d’une plateforme unique et l’introduction de l’obligation de communication électronique pour les représentants légaux impliqués dans des procédures pénales et civiles.

    En outre, une telle procédure est également indiquée pour les projets informatiques du point de vue opérationnel. La mise en place d’une infrastructure de communication et de consultation des dossiers sûre et hautement disponible, qui doit être reliée aux systèmes existants, prend plusieurs années dans le système judiciaire fédéral. De nombreuses adaptations doivent être apportées aux systèmes informatiques centralisés et décentralisés, les systèmes d’exploitation doivent être adaptés, les interfaces (API) pour l’échange doivent être définies puis mises en œuvre.

  • Où est archivé le dossier judiciaire électronique ?

    L’archivage des dossiers relève de la compétence des autorités judiciaires des cantons et de la Confédération. La plateforme sert à la communication électronique dans le domaine judiciaire (CEJ) et à la consultation électronique du dossier, mais pas à l’archivage à long terme dudit dossier électronique.

  • Vengono effettuate valutazioni personalizzate sulla piattaforma?

    No. Poiché la piattaforma gestisce l'elenco degli indirizzi, i profili e le deleghe degli utenti, è possibile effettuare valutazioni personalizzate. La piattaforma è sviluppata secondo i principi della privacy by design e default. Pertanto, tali valutazioni sono utilizzate esclusivamente a fini di sicurezza o per contrastare gli abusi. Sono esclusi altri scopi non previsti dalla legge (art. 26 VE-BEKJ).

  • Comment la sécurité de la plateforme est-elle garantie ?

    Garantir un échange électronique de données sûr et confidentiel est une exigence prioritaire du projet. Les données se trouvant sur la plateforme seront protégées conformément aux dispositions légales. Pour réaliser cette protection, des mesures organisationnelles, applicatives et techniques sont prévues. Adapter constamment les mesures de sécurité selon les menaces actuelles fait partie intégrante du projet.

    Vous trouverez de plus amples informations sur le thème de la sécurité sur notre site web.

  • Quali sono i requisiti per utilizzare la piattaforma «Justitia Swiss»?

    Il requisito per potersi registrare è possedere una cosiddetta identità digitale, che garantisce un elevato livello di sicurezza. 

    I parametri per l’autenticazione sono stabiliti dal Consiglio federale (art. 20 E-LCEG).

    Le condizioni quadro per la fase pilota verranno rese note all’avvio del progetto, presumibilmente il 1° aprile 2024.

  • Quali saranno i costi della piattaforma «Justitia.Swiss»?

    Il progetto Justitia 4.0 prevede costi pari a circa 50 milioni di franchi per lo sviluppo e la gestione della piattaforma «Justitia.Swiss» nei primi otto anni (2020-2027). Si tratta di circa 8,5 milioni di franchi per i costi del progetto, 8,5 milioni per i costi di investimento e 33 milioni per l’introduzione, la messa in funzione, la manutenzione e il supporto.

  • L’utilizzo della piattaforma «Justitia.Swiss» prevede costi?

    Per le parti coinvolte nel procedimento, i costi per l’utilizzo della piattaforma «Justitia.Swiss» sono inclusi nei costi del processo.

    I dettagli sono riportati nella relazione esplicativa sull'articolo 31.

  • Le sentenze sono pubblicate sulla piattaforma?

    La pubblicazione delle sentenze potrebbe far parte del servizio dell'organismo di diritto pubblico. Ciò è stato richiesto nella consultazione sulla nuova legge federale sulla piattaforma per la comunicazione elettronica in ambito giudiziario (BEKJ).

  • Il diritto di esaminare gli atti può essere delegato?

    Sì, l’esame dei file può essere delegato (art. 24 AP-LPCEG).

  • Sarò informato/a quando saranno disponibili nuovi documenti sulla piattaforma?

    Come partecipante posso iscrivermi alle notifiche sul mio profilo di partecipante per ricevere informazioni sulle notifiche o sui nuovi documenti visualizzabili (art. 23 E-LCEG).

  • Come posso firmare i miei invii?

    Non è più necessario apporre una firma fisica o elettronica qualificata. Il mittente è autenticato con l'identità digitale (cfr. relazione sull'articolo 21).

  • In quale formato di file è possibile trasferire i documenti attraverso la piattaforma «Justitia.Swiss»?

    In linea di massima non sono previste restrizioni sui formati dei file. Tuttavia, ai fini della sicurezza, in particolare per garantire che non vengano inoltrati file infetti da virus, la piattaforma deve effettuare controlli specifici sui formati.. Ciò comporta una restrizione ai formati comuni. I formati validi sono prescritti dal Tribunale federale (art. 38e E-LFT) o dal Consiglio federale (cfr. ad es. art. 128e E-CPC).

  • Quelles données sont traitées sur la plateforme ?
    La plateforme permettra de gérer et de traiter divers types de données. De manière générale, ces données peuvent être décrites comme suit :

    Pour chaque participant, la plateforme gère, dans le profil du participant, le statut de son enregistrement, ses paramètres concernant la communication électronique dans le domaine judiciaire et la consultation des dossiers ainsi que la manière dont il apparaît dans le répertoire d’adresses de la plateforme.

    Pour la communication électronique dans le domaine judiciaire, la plateforme établit des quittances qui attestent la réalisation d’une tâche ou la réception des mémoires. Sur la plateforme, ces quittances sont mises à disposition des personnes autorisées pendant la durée d’une procédure.

    En ce qui concerne les communications, des fichiers (le plus souvent des documents) sont transférés par le biais de la plateforme. Ces fichiers sont enregistrés sur la plateforme jusqu’à ce que l’autorité judiciaire concernée les aient récupérés. Le contenu des fichiers est enregistré sous forme cryptée sur la plateforme, car il n’y est pas traité. Pour la consultation des dossiers et la notification, la plateforme s’assure que seules les personnes autorisées peuvent y avoir accès. Les copies des pièces peuvent être enregistrées de manière cryptée sur la plateforme afin que les personnes autorisées puissent lire les dossiers à tout moment.

    Le contenu des fichiers n’est pas modifié (édité) sur la plateforme.

  • La plateforme est-elle disponible 24h/24 ?

    Oui. La plateforme est disponible 24h/24 et 7j/7, ce qui signifie que des communications peuvent être effectuées à tout moment et que la consultation des dossiers est possible à toute heure.

    L’art. 25 AP-LPCJ prévoit une prolongation de délai si la plateforme n’est pas disponible.

    Afin d’attester une éventuelle indisponibilité de la plateforme, un Service Desk étendu (hotline) jusqu’à minuit est prévu.

  • Trasmissione di atti tramite “Justitia.Swiss”

    Per trasmettere degli atti, le parti del procedimento o i rispettivi avvocati devono accedere alla piattaforma “Justitia.Swiss”, selezionare l’autorità giudiziaria competente, caricare i documenti, i file e convalidare la trasmissione. La piattaforma controlla la trasmissione dal punto di vista tecnico, appone un sigillo elettronico sui documenti e informa l’autorità giudiziaria della ricezione. Nel contempo crea una ricevuta di avvenuta trasmissione all’attenzione delle parti del procedimento.