Basi legali per lo scambio di atti giuridici per via elettronica

 

La legge concernente le piattaforme per la comunicazione elettronica nella giustizia (LCEG) rende obbligatorio lo scambio di atti giuridici per via elettronica per gli utenti professionisti e le autorità giudiziarie nei procedimenti civili e penali. I procedimenti amministrativi sono soggetti al diritto cantonale, ad eccezione di quelli dinanzi al Tribunale federale.

 

Questa linea temporale si applica solo ai procedimenti civili e penali, ai procedimenti dinanzi al Tribunale federale e ai procedimenti amministrativi federali. Ai procedimenti amministrativi cantonali si applicano le loro decisioni di entrata in vigore. 

Fonte: Ufficio federale di giustizia 

Qual è lo scopo della LCEG?

Piattaforma justitia.swiss

La LCEG definisce i requisiti tecnici della piattaforma justitia.swiss e le sue funzioni, fra cui:

  • Elenco degli indirizzi: un elenco degli indirizzi è necessario per consentire la trasmissione di documenti o l’esame degli atti alle parti registrate alla piattaforma (tribunali, autorità, utenti). Visto l’obbligo imposto per legge, autorità (tribunali, autorità penali e amministrative) e avvocati nonché le persone rappresentanti le parti a titolo professionale sono tenuti ad avere un indirizzo sulla piattaforma.

  • Interfaccia alle applicazioni specialistiche: un’apposita interfaccia permette di collegare le applicazioni specialistiche direttamente alla piattaforma. Grazie a ciò, le applicazioni specialistiche possono automatizzare la trasmissione e l’accesso ai documenti attraverso la piattaforma. 
     
  • Autenticazione degli utenti della piattaforma: per poter utilizzare la piattaforma gli utenti devono dapprima autenticarsi. A questo scopo si ricorre a un’identità elettronica che deve corrispondere come minimo al livello di sicurezza significativo o elevato ai sensi della legge federale del 27 settembre 2019 sui servizi d’identificazione elettronica (LSIe). 

  • Protezione dei dati: poiché la piattaforma viene utilizzata in un ambito molto sensibile, occorre accertarsi dell’adeguata osservanza della protezione dei dati. Per questo motivo la legge prescrive che i server utilizzati per l’esercizio della piattaforma siano situati fisicamente in Svizzera e che la piattaforma sia utilizzata solo per il diritto svizzero. I terzi coinvolti e a cui è accordato l’accesso ai dati devono avere sede o domicilio in Svizzera e essere assoggettati al diritto svizzero.


Corporazione di diritto pubblico justitia.swiss

La LCEG (art. 3 – 16) prevede inoltre che un ente di diritto pubblico (Corporazione justitia.swiss) sia incaricato dell’esercizio e dell’ulteriore sviluppo della piattaforma justitia.swiss. La Corporazione avvierà la sua attività una volta che la Confederazione e almeno 18 Cantoni avranno firmato la convenzione di costituzione (presumibilmente nel primo semestre del 2027). L’avvio operativo è previsto per il 1° gennaio 2028.

Vai alla LCEG

Di più sulla Corporazione justitia.swiss

 
 

Ordinanza sulla LCEG

Il 13 marzo 2026 il Consiglio federale ha avviato la consultazione sull’ordinanza concernente la comunicazione elettronica nei procedimenti giudiziari e amministrativi di diritto federale (OCEG). L’ordinanza disciplina l’implementazione pratica della legge federale concernente le piattaforme per la comunicazione elettronica (LCEG), la quale crea le basi legali per la comunicazione elettronica nei procedimenti giudiziari e amministrativi. La consultazione è durata fino al 22 giugno 2026.

Comunicato stampa dell’Ufficio federale di giustizia

 

Quando entra in vigore l’obbligo di comunicazione elettronica?

Il Parlamento ha approvato la LCEG nel dicembre 2024. Il 1° ottobre 2025 sono entrate in vigore le disposizioni sulla corporazione di diritto pubblico justitia.swiss (art. 1 – 17 LCEG) come pure una parte delle disposizioni sulla protezione dei dati (art. 27 cpv. 1 e 3 – 6). L’entrata definitiva della LCEG è prevista per il 1° luglio 2027. A partire da tale data (1.7.2027),

  •  avvocate e avvocati possono facoltativamente trasmettere i loro inoltri per via elettronica attraverso la piattaforma,
  • le autorità (tribunali, pubblici ministeri e autorità amministrative) devono avere un profilo sulla piattaforma,
  • le autorità devono accettare gli inoltri elettronici e possono effettuare notificazioni a avvocate e avvocati.

Per quanto riguarda l’implementazione, i cantoni hanno un certo margine di manovra: spetta loro decidere a partire da quando lo scambio di atti giuridici attraverso la piattaforma è obbligatoria nel loro cantone e a partire da quando sono vigenti le disposizioni complete della LCEG. I cantoni sono tenuti a comunicare la data scelta con un preavviso di almeno tre mesi al Dipartimento federale di giustizia e polizia.

L’obbligo di inoltro elettronico per avvocate e avvocati si applica solo a partire dall’entrata in vigore della legge nel cantone. A partire da tale data, le autorità sono soggette all’obbligo di gestione elettronica degli incarti. Ai procedimenti pendenti si applicano le disposizioni procedurali del diritto anteriore (art. 407g CPC e art. 103c CPP, cfr. allegato alla LCEG). 

L’introduzione dovrà aver luogo non prima di un anno (non prima del 1.7.2028) e non oltre cinque anni dall’entrata in vigore della legge federale (articolo sulla piattaforma). Al più tardi da metà 2032 tutti gli attori professionisti del settore giudiziario, come avvocate e avvocati, tribunali e autorità, dovranno ricorrere a una piattaforma elettronica per le loro comunicazioni.

Leggi la scheda informativa sulla LCEG

 

Come possono prepararsi le autorità giudiziarie all’entrata in vigore della LCEG?

Con l’entrata in vigore della LCEG le autorità giudiziarie hanno l’obbligo di accettare gli inoltri elettronici di avvocate e avvocati.

La nostra guida pratica fornisce raccomandazioni e descrive tutto quanto occorre intraprendere per prepararsi a lavorare con la piattaforma justitia.swiss. L’attenzione è rivolta in particolare alla ricezione di inoltri elettronici e alla notificazione elettronica attraverso la piattaforma.

Guida introduzione della piattaforma justitia.swiss