Il progetto pilota dell’ADG è in corso attualmente in tre camere del tribunale civile ginevrino e vede la partecipazione di 20 persone. «L’obiettivo del progetto pilota è di assicurare il funzionamento dell’ADG in un ambiente produttivo reale su piccola scala. Se i risultati sono soddisfacenti, espanderemo il suo uso in tutte le giurisdizioni della magistratura», spiega Pietro Ferrario, capo progetto. Secondo Vivien Letonnellier, responsabile del programma eDossier judiciaire presso le autorità giudiziarie ginevrine, le esperienze tratte dal pilotaggio della piattaforma sono utili per il pilotaggio dell’ADG in corso, ma sottolinea al contempo anche le grandi differenze: «Con l’ADG, l’applicazione dossier giudiziario, tocchiamo il cuore dell’attività giudiziaria. Il gruppo target in questione è tutto un altro. Con il pilotaggio della piattaforma avevamo a che fare con avvocate e avvocati, partecipanti al procedimento e membri della giustizia, con il pilotaggio dell’ADG, invece, solo con membri della giustizia.»
«L’obiettivo del progetto pilota è di assicurare il funzionamento dell’ADG in un ambiente produttivo reale su piccola scala. Se i risultati sono soddisfacenti, espanderemo il suo uso in tutte le giurisdizioni della magistratura.»
Già prima dell’avvio del pilotaggio si attendeva con grande interesse le funzioni dell’ADG, così Ferrario. Si trattava soprattutto delle ottimizzazioni legate all’applicazione in tre aree: la ricerca semplificata di informazioni negli incarti, la possibilità di visualizzare i documenti in formati diversi e la funzione commenti. Il pilotaggio mostra chiari vantaggi anche a livello tecnico. Il Canton Ginevra ha optato per l’hosting locale allo scopo di poter garantire la sovranità dei dati e la sicurezza sotto la propria responsabilità. Letonnellier spiega i diversi motivi portanti a tale decisione: «Per quanto riguarda la governance dei dati, volevamo tenere la responsabilità del trattamento dei dati presso le autorità giudiziarie e conservare quindi una certa indipendenza. Da un punto di vista tecnico, questa soluzione facilita l’integrazione tra l’ADG e l’applicazione specialistica e con l’intero sistema informatico del Canton Ginevra.» La soluzione on-premise, tuttavia, è molto più complessa nel suo utilizzo a livello tecnico, richiedendo dunque più tempo e know-how specifico. A questo riguardo la soluzione Software as a Service (SaaS) proposta da Justitia 4.0 presenta alcuni vantaggi: con l’outsourcing dell’esercizio, tutti i lavori legati alla manutenzione regolare e alla sicurezza dell’applicazione sono esterni, e questo si traduce in minori necessità di personale e nel lungo termine minori i costi aziendali.
Per garantire un passaggio perfetto al lavoro con l’ADG si è provveduto a preparare a fondo i partecipanti. «Durante la fase di sviluppo abbiamo svolto diverse dimostrazioni dal vivo per i nostri gruppi di esperti. Prima di avviare il progetto pilota abbiamo insegnato i partecipanti a lavorare con i nuovi processi e a utilizzare i nuovi strumenti. La formazione era su misura delle singole funzioni di cancelliere, giurista e giudice», racconta Ferrario. A complemento degli appuntamenti formativi sono state distribuite istruzioni d’uso ed è stato creato un concetto dettagliato di supporto. Secondo Letonnellier si è beneficiato molto delle esperienze raccolte precedentemente con il pilotaggio della piattaforma justitia.swiss.
Il pilotaggio a Ginevra si basa su un approccio di progetto agile e fa parte di una strategia digitale sovraordinata. Oltre ai due progetti pilota in corso, a gennaio verrà avviato un progetto di digitalizzazione di massa di documenti. Come spiega Vivien Letonnellier, l’obiettivo è di unire gradualmente i tre ambiti per avere infine un’unica soluzione integrata. Pietro Ferrario aggiunge che la soluzione completa dovrà essere pronta prima dell’entrata in vigore delle scadenze legali della LCEG, dopodiché si passerà al rollout su tutto il territorio.
«Con l’ADG, l’applicazione dossier giudiziario, tocchiamo il cuore dell’attività giudiziaria. Il gruppo target in questione è tutto un altro. Con il pilotaggio della piattaforma avevamo a che fare con avvocate e avvocati, partecipanti al procedimento e membri della giustizia, con il pilotaggio dell’ADG, invece, solo con membri della giustizia.»
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