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16.10.2026
Vaud
Presentazione del progetto pilota
Inizializzazione

Progetto pilota nel Canton Vaud: integrare la piattaforma justitia.swiss nell’applicazione specialistica

Come integrare la piattaforma justitia.swiss in un’applicazione specialistica esistente? È proprio questo che è stato testato nel progetto pilota del Canton Vaud utilizzando un’interfaccia (API). Sébastien Berclaz e Vivien Dubus del programma eJustice.VD presentano la procedura tecnica, i vantaggi per gli utenti e i principali insegnamenti utili per le autorità confrontate con una sfida simile.

Integrazione in tre tappe

L’integrazione della piattaforma justitia.swiss nell’applicazione specialistica eGDD del Cantone Vaud è avvenuta in tre tappe. Innanzitutto si è utilizzato un prototipo per verificare se fosse possibile inviare e ricevere documenti affidabilmente attraverso la piattaforma. Si è proceduto poi ad adattare l’applicazione specialistica, a definire i ruoli e a formare gli utenti. Infine la soluzione è stata testata in condizioni reali presso il ministero pubblico, il tribunale distrettuale dell’est vodese a Vevey e gli studi legali partecipanti al progetto pilota. «Il progetto ha mostrato che l’integrazione via interfaccia (API) rimane complessa. Tuttavia, con un approccio strutturato e metodico, è fattibile», riassume Sébastien Berclaz, capo progetto del programma eJustice.VD. Dall’integrazione alla messa in esercizio, il progetto è durato complessivamente cinque mesi. Per il collegamento prettamente tecnico attraverso l’API ci sono volute solo poche settimane.

«Questo progetto pilota ha mostrato che l’integrazione via interfaccia (API) rimane complessa. Tuttavia, con un approccio strutturato e metodico, è fattibile.»

Sébastien Berclaz, capo progetto del programma eJustice.VD

Scambi in sottofondo, ambiente abituale in primo piano

L’interfaccia consente di ricevere e di inviare la corrispondenza direttamente attraverso l’applicazione specialistica. In questo modo i documenti possono essere gestiti in un unico posto, senza dover cambiare da un sistema all’altro per lo scambio. Secondo Vivien Dubus, Product Owner del programma eJustice.VD, è qui che risiede un vantaggio fondamentale per gli utenti: «Le collaboratrici e i collaboratori restano nell’ambiente lavorativo abituale, mentre che lo scambio avviene in tutta trasparenza in sottofondo attraverso la piattaforma justitia.swiss.» Si riducono così le interruzioni mediatiche e l’utilizzo dei nuovi strumenti risulta più facile, a favore di un maggiore consenso.

Una buona preparazione è determinante

Le esperienze tratte dal progetto pilota mostrano che il collegamento tecnico è solo una parte dell’impresa. È altrettanto importante avere processi professionali chiaramente definiti, un approccio a tappe e una comprensione comune delle possibilità e dei limiti dell’interfaccia. Per Vivien Dubus, quindi, per garantire la buona riuscita del progetto, il terreno va preparato già prima del suo avvio vero e proprio. Conoscere bene i propri processi e creare a tempo le basi giuste permette di affrontare l’introduzione in modo più mirato, con l’aiuto anche delle offerte di documentazione e supporto.

«Consiglio vivamente di iniziare al più presto con la pianificazione e di ben comprendere i processi professionali prima di avviare il progetto. Oltre all’aiuto delle offerte di documentazione e supporto, il successo dipende in particolare da una buona preparazione e da un approccio a tappe.»

Vivien Dubus, Product Owner del programma eJustice.VD
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