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18.08.2026
' Lucerna
Presentazione del progetto pilota
Inizializzazione

Introduzione di nuove apparecchiature audiovisive nelle sale interrogatorio e aule giudiziarie

Nel quadro del suo programma di digitalizzazione DJ28, il Canton Lucerna ha installato moderne apparecchiature audiovisive nelle proprie sale interrogatorio e aule giudiziarie. L’obiettivo di questa misura è di aumentare l’efficienza, la trasparenza e la qualità. In un’intervista con Rebecca Melliger, assistente procuratore, Cédric Moccand, cancelliere, e Mirjam Mugglin, giudice al Tribunale distrettuale di Lucerna, abbiamo chiesto come è cambiato il loro modo di lavorare e di condurre le inchieste e quali vantaggi e sfide comporta l’utilizzo dei nuovi strumenti di lavoro digitali.

Nuova infrastruttura tecnica

La nuova infrastruttura comprende numerosi componenti grazie a cui è possibile lavorare senza interruzioni mediatiche. Per le registrazioni audio e video si utilizzano microfoni da soffitto, microfoni a collo d’oca e videocamere collocate strategicamente per documentare interamente le inchieste e udienze. La presentazione dei mezzi di prova è visibile a tutte le parti grazie all’utilizzo di uno schermo centrale. In aula, i giudici, le persone che procedono all’interrogatorio, i verbalisti e le parti interrogate hanno anche schermi propri. I display di comando intuitivi permettono di gestire i sistemi tecnici in tutta semplicità. Inoltre, la funzione di streaming permette la trasmissione delle udienze in tempo reale in altre sale (p. es. nel caso di forte interesse mediatico o di necessità di separazione delle parti).

Vantaggi e valore aggiunto

Nel corso della nostra intervista ci raccontano dei diversi vantaggi delle apparecchiature audiovisive. Innanzitutto non ci sono più interruzioni, non essendo più necessario redigere il verbale in tempo reale. Inoltre, gli interrogati possono parlare liberamente, il che porta a un flusso di discorso naturale e a un miglioramento della qualità delle dichiarazioni. In generale, non essendo più necessario leggere ad alta voce il verbale scritto e l’eventuale sua retroversione, si risparmia tempo alla fine dell’interrogatorio. Le registrazioni video documentano non solo i contenuti ma anche la mimica e il comportamento delle persone, permettendo un giudizio più preciso. Grazie alla presenza della videocamera, gli interrogati sono tendenzialmente più rispettosi. Sia l’assistente procuratore che la giudice sottolineano infine che con la tecnologia di streaming video si ha a portata di mano una soluzione semplice e sicura per separare la vittima e l’accusato.

Sfide

Nonostante i vantaggi, la nuova tecnologia comporta anche delle sfide, in particolare durante la fase di introduzione. Sia le persone soggette ad interrogatorio che i magistrati devono abituarsi al fatto che nella sala interrogatorio e nell’aula giudiziaria tutti i suoni e le immagini vengono registrati. Grazie all’offerta di formazioni e istruzioni hanno potuto rapidamente acquisire dimestichezza con i nuovi strumenti tecnici. Anche l’intuitività dei dispositivi è stata di grande aiuto in questo. Evidentemente, è essenziale però che i sistemi abbiano stabilità funzionale.

Tirando le somme, l’ammodernamento crea maggiore efficienza. Il lavoro in digitale è sostanzialmente privo di interruzioni mediatiche, i procedimenti sono più trasparenti e gli interrogatori sono più naturali.

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