Trasformazione del sistema giudiziario svizzero – i primi mesi di un lungo viaggio

, Vital Meyer

Un progetto comune dei tribunali e delle autorità penali e penitenziarie della Svizzera.

« Vorresti dirmi di grazia quale strada prendere? »
« Dipende soprattutto da dove vuoi andare », disse il gatto.
(Lewis Carroll, “Alice nel Paese delle Meraviglie”)

La visione è chiara e viene presentata succintamente nel video introduttivo. Justitia 4.0:

  • Creazione di un One-Stop-Shop, vale a dire, una piattaforma comune per la cooperazione senza soluzione di continuità mediatica nell’ambito del sistema giudiziario svizzero,
  • Sostituzione dell’atto cartaceo con l’atto elettronico e
  • introduzione capillare dello scambio di atti giuridici per via elettronica e della visualizzazione elettronica degli atti.
  • Dopo intensi dibattiti, a inizio anno il mandato di progetto è stato approvato sia dalla CDDGP (Conferenza delle direttrici e dei direttori dei dipartimenti cantonali di giustizia e polizia) che dai tribunali svizzeri. I tempi sono maturi per effettuare i cambiamenti necessari anche nel settore della giustizia e sfruttare appieno le opportunità offerte dai moderni strumenti di lavoro.

Quali sono le principali sfide che il nostro progetto deve affrontare attualmente?

A. Coinvolgimento dei portatori d’interesse

Il progetto Justitia 4.0 riguarda un numero straordinariamente elevato di portatori d’interesse: giudici, cancellieri, collaboratori delle cancellerie, avvocati di tutti i settori del diritto, pubblici ministeri con varie funzioni, usceri, archivisti, ecc.

Il coinvolgimento tempestivo di tutte le parti interessate è un obiettivo centrale dell’approccio al progetto. Solo se comprendiamo esattamente quali sono le aspettative e le esigenze dei vari portatori d’interesse, possiamo sviluppare soluzioni funzionanti. Ma come avviene l’implementazione concretamente?

In una prima fase, durata fino all’autunno 2018, abbiamo effettuato numerose visite di contatto presso i tribunali, i pubblici ministeri e alcuni rappresentanti dell’ordine degli avvocati per conoscere più a fondo le diverse aspettative verso il progetto Justitia 4.0, in discussioni dirette con i futuri utenti di questa soluzione. Durante le visite, abbiamo ricevuto molti input e abbiamo constatato quanto sia diverso il modo di lavorare nei singoli Cantoni e organizzazioni. Ci sono state rivolte molte domande, siamo stati in grado di rispondere ad alcune di esse, e per molte abbiamo dovuto rimandare le risposte a una fase successiva. Non è ancora stato chiarito tutto,

ma abbiamo constatato che le aspettative sono alte e che la lunga durata del progetto a volte suscita scetticismo.

Per poter offrire un valore aggiunto nel più breve tempo possibile, dobbiamo capire come lavorano oggi le persone. A questo proposito, ci atterremo sempre al punto focale: lo scambio di documenti e di interi dossier tra le organizzazioni e le parti interessate.

Molto presto (4° trimestre 2018), inizieremo a elaborare dettagliatamente i requisiti e il capitolato nell’ambito di sette gruppi di esperti. Sarà fondamentale sviluppare un’intesa comune con i portatori d’interesse (tribunali, pubblici ministeri, avvocati e, occasionalmente, rappresentanti degli archivi e del sistema penitenziario) sulle funzionalità che la futura piattaforma dovrà mettere a disposizione e sulle modalità di definizione delle priorità.

B. Approccio agile nell’ambito della legislazione vigente sugli acquisti pubblici

La storia dello sviluppo del software ci insegna che commettere errori e imparare da essi fa parte di ogni innovazione. Il segreto consiste nel commettere tali errori prima possibile, quando possono ancora essere facilmente (ed economicamente) corretti.

Oggi, gli esperti di informatica concordano sul fatto che un approccio iterativo e agile offre molti vantaggi.

Per quanto attiene al nostro progetto, intendiamo risolvere entro limiti gestibili le questioni centrali nei prossimi due anni nell’ambito di una cosiddetta « fase sandbox » attraverso mandati di studio, prototipi e progetti pilota, prima di rappresentare la piattaforma in scala e lanciarla in tutta la Svizzera. L’obiettivo prioritario è quello di identificare i rischi intrinseci del progetto in una fase iniziale e ridurli attraverso misure appropriate.

La corretta attuazione della procedura delineata, in conformità alla legislazione vigente sugli acquisti pubblici, rappresenta una sfida importante. Per farvi fronte, stiamo attualmente sviluppando un modello di approvvigionamento dettagliato e trasversale.

C. Cambiamento culturale e governance di progetto condivisa

La partnership collaborativa tra i tribunali, i cantoni e la Confederazione nell’ambito di un progetto comune è una novità in Svizzera.

Si è affermata una buona cultura della cooperazione sia a livello operativo – due dei tre co-direttori di progetto sono impiegati dalla CDDGP e uno dal Tribunale federale – sia a livello strategico (il Comitato misto è composto da rappresentanti dei tribunali, dei pubblici ministeri, del Ministero pubblico della Confederazione, del DFGP/UFG e dell’ordine degli avvocati). Laddove sussistono ancora divergenze di opinione, esse vengono affrontate apertamente. Confidiamo che le questioni ancora in sospeso saranno presto risolte.

Riteniamo che la cultura della cooperazione sviluppatasi sino ad oggi rappresenti un importante fattore di successo per la riuscita del progetto. Tramite un evento comune di avvio, che si terrà nel febbraio 2019, ma anche grazie alla cooperazione nell’ambito dei suddetti gruppi di esperti, questa cultura continuerà a svilupparsi e a consolidarsi.

Sono proprio le sfide di cui sopra a rendere il progetto molto interessante e istruttivo. Non solo stiamo creando una nuova base per lo scambio di documenti nel sistema giudiziario svizzero, ma stiamo anche imparando, come organizzazione, a sviluppare e introdurre innovazioni in maniera condivisa. Siamo convinti che, in questo imminente viaggio, tutti i soggetti coinvolti nella gestione, nei gruppi di esperti e nella futura partnership di attuazione impareranno molte cose nuove e faranno incontri interessanti.

Siamo lieti di questa collaborazione e ci assicureremo di non perderemo di vista la nostra visione: fornire una piattaforma comune per una cooperazione senza soluzione di continuità mediatica nel sistema giudiziario svizzero.